“Sinistre in zuppiera larga”: a Frattamaggiore la campagna elettorale si chiude al saloonParapiglia al plesso Ianniello tra Del Prete e Russo. Accuse di ostruzionismo al voto e denunce incrociate sui social: lo spettacolo indecoroso degli ultimi 21 anni di amministrazione
Finisce in rissa, e non poteva finire peggio questa campagna elettorale per le amministrative che vedranno il rinnovamento del consiglio comunale a Frattamaggiore. Deprecabile l’episodio che ha visto protagonisti i due sindaci che hanno amministrato Frattamaggiore negli ultimi quattro mandati. 21 anni di amministrazione per poi finire a “carte bollate”. Difatti, alla querela presentata dall’attuale sindaco Marcantonio Del Prete, ha risposto, pan per focaccia Francesco Russo, ma veniamo ai fatti:
Sono le 21 e 40 circa di domenica 24 maggio quando nel plesso della scuola Ianniello succede l’impensabile.
Secondo fonti abbastanza attendibili che ci hanno relazionato minuto per minuto, con l’ausilio anche di materiale fotografico, video e audio, il sindaco Marcantonio Del Prete, in barba al regolamento, stazionava proprio all’ingresso del plesso dove si stavano svolgendo le operazioni di voto, e a quanto pare, sembra che annotasse su di un block notes appunti dopo aver avvicinato di volta in volta gli elettori che si recavano nei seggi.
A questo punto sarebbe intervenuto un agente della polizia in divisa e avrebbe fatto notare al sindaco che non poteva fare quello che stava facendo, anzi, non poteva stare lì, ma essendo candidato oltre che scrutinatore, avrebbe dovuto stazionare nel proprio seggio di assegnazione. Apriti ciel! Il sindaco avrebbe risposto che era lì in attesa di ricevere il Prefetto di Napoli che aveva annunciato una sua visita in città.
Stazionamenti di candidati all’ingresso dei plessi scolastici
La diatriba sarebbe continuata accendendosi ancor di più allorquando sul posto è arrivato Francesco Russo l’ex sindaco che appoggia a spada tratta la lista “Frattamaggiore Democratica” capitanata da Sossio Farina. Il parapiglia è stato inevitabile, e le conseguenze le leggiamo in questi minuti sui social, direttamente dalle tastiere dei due litigiosi esponenti della sinistra frattese. Uno spettacolo sicuramente indecoroso, al di là delle ragioni di entrambi i soggetti politici.
Questo di seguito il commento a corredo della querela presentata dal sindaco Marco Antonio Del Prete:
Ieri sera ho subito un’#aggressione verbale, a tratti quasi fisica, da parte di folto gruppo di sostenitori di un’altra coalizione. Mentre ero intento a scambiare due chiacchiere all’ingresso di una scuola con gli agenti di Polizia in attesa del possibile arrivo di S.E. il Prefetto, sono stato #filmato a mia insaputa, #accerchiato.
Hanno #inveito contro di me, #minacciato denunce e fatto intervenire altre Forze dell’ordine. Il motivo? Sinceramente non l’ho capito. Ho affrontato questa campagna elettorale con lo #spirito, il #sorriso e lo #stile che mi hanno sempre contraddistinto. Continuerò a farlo fino all’ultimo giorno del mio mandato e, naturalmente, anche oltre. Il rammarico è che se chi si propone di amministrare questa Città pensa di utilizzare modi e toni da #saloon per risolvere eventuali problematiche, Frattamaggiore non tornerà 11 anni indietro ma nel far West. Io naturalmente non mi faccio #intimidire ed ho provveduto a sporgere formale denuncia presso l’Autorità competente.
Gli ha fatto eco, in men che non si dica, Francesco Russo con il seguente comunicato, sempre via social:
Il sindaco Marcantonio Del Prete che staziona all’ingresso dei seggi “in attesa del Prefetto di Napoli”
Ho letto alcune ricostruzioni pubbliche relative a una vicenda che ho già provveduto a rimettere alle Autorità competenti. Il mio intervento è nato esclusivamente dalla necessità di segnalare una situazione che, a mio avviso, meritava attenzione e verifica. La questione riguardava la presenza prolungata di un candidato in un luogo di accesso alle sezioni elettorali, in posizione attraversata dagli elettori diretti ai seggi.
Proprio per questo è stata richiamata l’attenzione delle Forze dell’ordine, affinché fossero loro, come è giusto che sia, a valutare la situazione e ad assumere le determinazioni del caso. Anche l’eventuale qualità di rappresentante di lista non muta il punto. Il rappresentante di lista esercita le proprie funzioni presso la sezione per la quale è accreditato, assistendo alle relative operazioni, e non già stazionando in un luogo di accesso comune a tutte le sezioni del plesso. Nessuna aggressione fisica, nessuna volontà di intimidire, nessun Far West. Solo la richiesta che le regole poste a presidio della libertà e della serenità del voto fossero rispettate da tutti. Ogni ulteriore valutazione spetterà alle Autorità competenti, alle quali sono stati rimessi fatti, testimoni e documentazione disponibile. Per rispetto degli elettori, delle istituzioni e dello stesso processo elettorale, mi fermo qui.
Ecco. E anche noi ci fermiamo qui, per il momento. In attesa che cali il sipario su questa ennesima farsa targata rigorosamente “Sinistre frattesi in zuppiera larga”.